I nove grandi casoni operai furono costruiti nei primi del '900 e sono sempre lì, quasi intatti, tra Fiume e Cantrida, subito sopra il silurificio.
![]() |
| Si trovano all'altezza del bivio per Castua e Mattuglie, all'imbocco della via più breve e diretta fra Fiume e Trieste, la strada "direttissima" che tagliava (e taglia) la penisola istriana alla base e attraversandone l'interno slavo per collegarsi all'altro porto strategico austroungarico: la città di Trieste. Si trattava in sostanza di un nuovo quartiere popolare, completo di scuola elementare (ed è ancora lì pure lei) |
![]() |
| Con l'implosione della Jugosllavija cominciò il degrado sociale e abitativo dei quartieri popolari, e in questo Curbek fece scuola. Le due foto a colori sono del 2019, invece quella in B&W è della metà degli anni '60. |
![]() |
| Questa foto è del 2023. Alcuni appartamenti sono stati trasformati in af- fittanze turistiche, ma senza modificare gli esterni. |
👉Sono nove corpi di fabbrica realizzati secondo un piano organico e coerente: tutti assolutamente identici fra loro, ogni palazzina aveva
quattro piani fuori terra con tre giroscale che servivano xx appartamenti.
![]() |
| La destinazione ad affitto turistico di alcuni appartamenti in questi ex ca- soni operai sembra averli salvati dal degrado in cui erano sprofondati do- po il collasso della Jugoslavija. Del resto in Jugoslavija le sobe (stanze di casa da affittare ai turisti) sono una tradizione che risale agli anni di Tito. |
👉Si scendeva alle industrie sottostanti con le scalette pedonali e i miei nonni le facevano ogni giorno per andare e tornare dal lavoro. Al 24 della scalinata abitava mia prozia Amelia e nei casoni tanti amici di famiglia, tra i quali Peppina e Giulio.
































