22 marzo 2019

L'inverno del Quarnaro

Può essere anche molto cattivo, può riuscire a congelare gli spruzzi di acqua salata sulle barche riparate nel mandracchio del paese.
vrana martinscica cres
La chiesetta di Vrana nell'inverno 1969-1970. Oggi la strada è stata spostata sulla sinistra, ed è molto più larga.

16 marzo 2019

La čimburijada bosniaca, un'esagerata padellata di uova al burro

Nella bosniaca Zenica l'arrivo della primavera si celebrava aspettando l'alba attorno a grandi barbecue allestiti sugli argini del fiume Bosna. Il Čimbur veniva preparato in certi grandi vassoi che arrivano a contenere anche più di cento uova in un colpo solo.
čimburijada
Il nostro "uovo al tegamino" non può che impallidire, come anche il più
che robusto Spiegeleier tirolese.
E' una delle infinite usanze goderecce di queste terre danubiane e contadine dove cova un'anima arcaica, sanguigna e popolare, capace di grandi slanci ma anche di odi irriducibili e sanguinari.
La čimburijada si può fare con cipolle bianche o rosse, con aglio, con carne macinata, con carne affumicata, aščiski čimbur, con le ortiche, con gli spinaci, con i peperoni verdi.

15 marzo 2019

La strage di Lipa e quei bravi ragazzi sudtirolesi, nazistelli a loro insaputa...

In Sudtirolo la falsa coscienza non si è ancora arresa all'evidenza della storia. In queste vallate alpine l'attrazione hitleriana si è bevuta la memoria di tanti sudtirolesi, che continuano tranquillamente a negare. Un po' com'era abitudine fare tra i collaborazionisti trentini del CST....

SS Polizei Regiment Bozen
Dopo il recente libro "Lipa ricorda" di Ivana Kovacic, Vincent Sepic
Čiškina e Danica Maljava, va ricordata la mostra apertasi il 18 mag-
gio 2017 presso il "memorial center" del paese di Lipa, basata sul ma-
teriale fotografico scattato dal soldato del primo battaglione Urban
Rienner, materiale giacente presso l'archivio della Provincia Autono-
ma di Bolzano e ora rimosso dal sito ufficiale della stessa.
I nazisti amavano scattare fotografie durante le loro azioni antipartigiane, cosa che avvenne anche in Istria.
Queste foto della stragi della primavera 1944 costituiscono l'unica documentazione fotografica a carico dei "bravi ragazzi" sustirolesi inquadrati nel primo battaglione del Polizeiregiment Bozen.
Furono sviluppate a Ilirska Bistrica nel laboratorio locale di un tale Silvestar Marož e sono pervenute a noi solo grazie alla circostanza che l'esercito tedesco amava riprendere le sue azioni e solo per questo il Bundesarchiv
SS Polizei Regiment Bozen
Soldati del I Battaglione del "Bozen" si allontanano dal villaggio di Gor-
nji Turki (nei pressi di Kastav - Castua) dopo averlo incendiato (5 aprile
1944). Successiva puntata Lipa?
al numero 1011-005-0046 02-08 conserva gli scatti che mostrano i soldati mentre lasciano la scena del crimine.
Sono l'unica documentazione visiva delle tante stragi a cui i "bravi ragazzi" sudtirolesi parteciparono.
👉Sulla fascinazione nazista di cui furono vittime i sudtirolesi, anche quelli antifascisti, fa testo una fonte "al di sopra di ogni sospetto": la giornalista RAI Lilli Gruber che, essendo di madre lingua sudtirolese, conosce bene le pieghe della storia sudtirolese. Al contrario, uno storico trentino, Lorenzo Baratter (che è un politico identitario locale), preferisce tacere, glissare, censurare ogni cosa.

11 marzo 2019

Giornata di temporale a Ustrine

Nella baietta di Ustrine, con l'Osorcica sullo sfondo.
ustrine
Le mezze stagioni sono le più adatte per venire da queste parti. Nessun gommone di turisti invadenti, e il piacere di stringersi nel giaccone mentre si prepara il temporale. Sullo sfondo il largo monte Osorcica, che culmina con la cima Televrin ed ha il magico rifugio Sveti Gaudent appollaiato sulla spalletta in basso a destra...

6 marzo 2019

Le frittole di carnevale a Trieste

Questa ricetta tradizionale é tratta dal quaderno delle ricette di una donna triestina che le annotava nel lontano 1935.
frittole di carnevale
La frittole di Carnevale si preparano con un impasto lievitato e vanno fritte in olio.
Il sito Scattidigusto.it riporta una ricetta autografa del 1935. La dosi sono
riportate in "deca", come si usava nell'impero austroungarico (1 deca cor-
rispondeva a 10 grammi).
👉Sciogliere il lievito nel latte appena intiepidito. Far fondere il burro e lasciarlo raffreddare. Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve.
👉In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, il sale e la scorza degli agrumi.
👉Fare la classica fontana e versarci il lievito sciolto nel

2 marzo 2019

I trentacinque giorni della Repubblica di Labin

I protagonisti di questa vicenda sono stati circa duemila minatori croati, sloveni, italiani, tedeschi, cechi, slovacchi, polacchi e ungheresi. Il loro motto fu “Kova je naša”, la miniera è nostra, il loro simbolo era la falce e martello.
Labin Albona
Dopo che il Partito Socialista Italiano e i sindacati portarono ad Albona il
triestino Giovanni Pipan, che divenne rapidamente il leader sindacale dei
minatori, il malcontento operaio verso l’amministrazione della miniera in
mano alla "Società Anonima Carbonifera Arsia" crebbe rapidamente.
La piccola cittadina di Labin sorge a metà strada tra Pola e Fiume.
L’antico borgo ancora è circondato dagli impianti minerari che ne hanno segnato la vita negli ultimi tre secoli.
Proprio quelle miniere, nella primavera del 1921, sono state il teatro di una incredibile pagina di storia: i 35 giorni della Repubblica di Albona, la "Labinska Republika".
👉L'Istria era stata appena assegnata al Regno d'Italia e a Fiume era in pieno svolgimento l'avventura di Gabriele D'Annunzio e dei suoi legionari, antesignani degli squadristi fascisti.
👉In Italia si era in pieno biennio Rosso e gli echi delle occupazioni delle fabbriche arrivano anche in Istria, ispirando anche i numerosi scioperi tra la fine del 1920 e l’inizio del ’21 contro delle condizioni di lavoro sempre più pesanti nelle miniere dell'Arsa.
miniera dell'Arsa
La tessera sindacale dei minatori dell'Arsa.
Sono, però, anche gli anni della crescita dello squadrismo fascista e l’Istria non fa eccezione: anche qui gli squadristi si macchiano di violenze ai danni di contadini, operai e degli stessi minatori. È in questo contesto, di violenza politica a livello nazionale e di fermento sindacale a livello locale, che si ritrovano le basi per la nascita della Repubblica di Albona.
👉Il 1° marzo 1921 Giovanni Pipan viene intercettato da un gruppo di fascisti alla stazione ferroviaria di Pisino, nel cuore dell’Istria, e viene pestato

18 febbraio 2019

I Chifeletti, cornetti salati del tempo asburgico

I chifeletti di patate sono fatti per accompagnare i piatti di carne.
chifeletti
kipfelkifel chifel (nel Carso kifelček) sono solitamente consumati al
posto del pane con salumi e piatti di carne. Possono essere irrorati anche
da salse e sughi, specialmente rossi e di carne. Le origini dei kipfel (che
in tedesco significa “cornetto”, “lunetta”) vengono fatte risalire al perio-
do dell’assedio di Vienna da parte dei turchi (1683).
I chifeletti di patate sono delle mezze lune, dei cornetti di pasta di patate fritti nell’olio.
Si lessano le patate e vi si aggiunge il burro, le uova, la farina e il sale e il lievito sciolto in latte tiepido e zucchero.
Poi si formano dei lunghi cilindretti come per fare gli gnocchi e si tagliano dei pezzetti lunghi 10 cm, che vanno incurvati a ferro di cavallo.
Senza infarinarli si friggono direttamente nell'olio fino a quando assumono una colorazione dorata.
chifeletti
E' una preparazione neutra e versatile che si può servire come primo piatto, contorno salato per piatti di carne e verdure o anche nella sua versione dolce, cospargendo i chifeletti di zucchero semolato.     (Foto dal Blog MissClaire)