18 aprile 2019

La formidabile marenda de Pasqua

La marenda introduceva il pranzo pasquale vero e proprio, che era perfino più abbondante di quello natalizio.
marenda di pasqua
"Era un antipasto pesante: prosciutto cotto tagliato a mano grossolanamente (in alternativa all’ossocollo bollito, la famosa porzina) ma sempre con due cuciarini de cren, scalogno, uova sode, qualche asparago selvatico, due-tre fette di pinza e qualcuna di oresgnazza e poi, già abbondantemente satolli, si aspettavano le portate principali."
agnello di cherso
L’agnello di Cherso ha un odore e aroma particolari dovuto alle erbe aro-
matiche brucate durante il pascolo e alla salsedine dell'aria di mare.
L’agnello era sempre il grande protagonista del grande pranzo pasquale, s'intende non intero. Un bel cosciotto, qualche patata arrostita nel grasso liberato dalla carne durante la cottura, spinaci e insalatina.
"La mamma diceva sempre che la cosa più importante per la carne d’agnello era avere un macellaio di fiducia che ti poteva garantire la provenienza: Cherso se possibile.
La mia mama la meteva su la

10 aprile 2019

Ma guarda: le prime "foibe" di cui si ha notizia si trovavano sull'isola di Pag. E furono inventate dai nostri alleati: i fascistissimi ustascia...

...i fascisti croati del regime fantoccio messo in piedi da noi italiani. Furono "scoperte" dall'esercito italiano nel 1941 quando Pag/Pago, dopo la spartizione della Jugoslavija, passò sotto il Regno d'Italia.
ante pavelic
Il dittatore croato Ante Pavelic fu ricevuto in Vaticano da Papa Pio XII.
Già nel giugno del 1941 il governo ustascia ordinò l'arresto di massa de-
gli Ebrei e la loro deportazione nei campo di sterminio di Jadovno (nel-
le montagne del Velebit ) e dell'isola di Pag. L'arcivescovo Stepinac, che
sedeva nel parlamento ustascia, era in ottimi rapporti col Vaticano.
Appena 36 giorni dopo l’invasione della Jugoslavia, Germania, Italia, Ungheria e Bulgaria se la spartirono con il consenso di Ante Pavelich, diventato Poglavnik del nuovo Regno di Croazia.
👉Le forze armate italiane scoprirono le foibe di Arbe nell'agosto 1941, quando il comandante del V Corpo d'Armata, generale Balocco, ordinò l'estrazione e la cremazione dei cadaveri che vi erano contenuti.
Erano sull'isola di Arbe/Pag, nei due campi di sterminio per ebrei di Siano e Metajna, dove i militari rinvennero 791 cadaveri, 407 di maschi, 293
pavelic hitler
Pavelic incontra Hitler nel 1941. Mentre esistono documentazioni foto-
grafiche dei campi di sterminio croati "anti-serbi" nulla ci è giunto sugli
analoghi campi "anti-ebrei". Le eventuali documentazioni sono tuttora
sepolte negli archivi delle forze armate italiane.
di femmine e 91 di bambini.
👉Non ci fu alcuna reazione nei confronti degli alleati ustascia. Viceversa, venne mantenuto il più assoluto riserbo, anche quando ai primi di settembre 1941 gli Italiani trovarono altre fosse comuni e valutarono le vittime fra le 8000 e le 9000, probabilmente serbi, zingari e comunisti.
👉Di questa scoperta dovrebbe esserci traccia nelle documentazione negli archivi militari italiani, che tuttavia mai vennero fatti conoscere al

31 marzo 2019

Kajzarska klobasa, la salsiccia dell'imperatore

Così si chiamava la salsiccia fatta in casa dai contadini sloveni. "Kajzarska klobasa" è infatti la traduzione slovena di "Kaiser Wurst", salsiccia dell'imperatore.
Kajžarska klobasa ajvar pane di segale
E' sicuramente più conservabile della luganega trentina fresca ma proprio come lei non è consumabile "al tagliere": bisogna invece bollirla in acqua o arrostirla sul fuoco. La rossa salsa ajvar, la cipolla, i cetriolini, la senape (classica o di Digione) e il pane di segale sono i suoi compagni elettivi.

22 marzo 2019

L'inverno nel Quarnaro

Può essere anche molto cattivo, può riuscire a congelare gli spruzzi di acqua salata sulle barche riparate nel mandracchio del paese.
vrana martinscica cres
La chiesetta di Vrana nell'inverno 1969-1970. Oggi la strada è stata spostata sulla sinistra, ed è molto più larga.

16 marzo 2019

La čimburijada bosniaca, un'esagerata padellata di uova al burro

Nella bosniaca Zenica l'arrivo della primavera si celebrava aspettando l'alba attorno a grandi barbecue allestiti sugli argini del fiume Bosna. Il Čimbur veniva preparato in certi grandi vassoi che arrivano a contenere anche più di cento uova in un colpo solo.
čimburijada
Il nostro "uovo al tegamino" non può che impallidire, come anche il più
che robusto Spiegeleier tirolese.
E' una delle infinite usanze goderecce di queste terre danubiane e contadine dove cova un'anima arcaica, sanguigna e popolare, capace di grandi slanci ma anche di odi irriducibili e sanguinari.
La čimburijada si può fare con cipolle bianche o rosse, con aglio, con carne macinata, con carne affumicata, aščiski čimbur, con le ortiche, con gli spinaci, con i peperoni verdi.

15 marzo 2019

La strage di Lipa e quei bravi ragazzi sudtirolesi, nazistelli a loro insaputa...

In Sudtirolo la falsa coscienza non si è ancora arresa all'evidenza della storia. In queste vallate alpine l'attrazione hitleriana si è bevuta la memoria di tanti sudtirolesi, che continuano tranquillamente a negare. Un po' com'era abitudine fare tra i collaborazionisti trentini del CST....

SS Polizei Regiment Bozen
Dopo il recente libro "Lipa ricorda" di Ivana Kovacic, Vincent Sepic
Čiškina e Danica Maljava, va ricordata la mostra apertasi il 18 mag-
gio 2017 presso il "memorial center" del paese di Lipa, basata sul ma-
teriale fotografico scattato dal soldato del primo battaglione Urban
Rienner, materiale giacente presso l'archivio della Provincia Autono-
ma di Bolzano e ora rimosso dal sito ufficiale della stessa.
I nazisti amavano scattare fotografie durante le loro azioni antipartigiane, cosa che avvenne anche in Istria.
Queste foto della stragi della primavera 1944 costituiscono l'unica documentazione fotografica a carico dei "bravi ragazzi" sustirolesi inquadrati nel primo battaglione del Polizeiregiment Bozen.
Furono sviluppate a Ilirska Bistrica nel laboratorio locale di un tale Silvestar Marož e sono pervenute a noi solo grazie alla circostanza che l'esercito tedesco amava riprendere le sue azioni e solo per questo il Bundesarchiv
SS Polizei Regiment Bozen
Soldati del I Battaglione del "Bozen" si allontanano dal villaggio di Gor-
nji Turki (nei pressi di Kastav - Castua) dopo averlo incendiato (5 aprile
1944). Successiva puntata Lipa?
al numero 1011-005-0046 02-08 conserva gli scatti che mostrano i soldati mentre lasciano la scena del crimine.
Sono l'unica documentazione visiva delle tante stragi a cui i "bravi ragazzi" sudtirolesi parteciparono.
👉Sulla fascinazione nazista di cui furono vittime i sudtirolesi, anche quelli antifascisti, fa testo una fonte "al di sopra di ogni sospetto": la giornalista RAI Lilli Gruber che, essendo di madre lingua sudtirolese, conosce bene le pieghe della storia sudtirolese. Al contrario, uno storico trentino, Lorenzo Baratter (che è un politico identitario locale), preferisce tacere, glissare, censurare ogni cosa.

11 marzo 2019

Giornata di temporale a Ustrine

Nella baietta di Ustrine, con l'Osorcica sullo sfondo.
ustrine
Le mezze stagioni sono le più adatte per venire da queste parti. Nessun gommone di turisti invadenti, e il piacere di stringersi nel giaccone mentre si prepara il temporale. Sullo sfondo il largo monte Osorcica, che culmina con la cima Televrin ed ha il magico rifugio Sveti Gaudent appollaiato sulla spalletta in basso a destra...