21 marzo 2024

La nave "Galeb", il gabbiano ambasciatore di Tito

E' stata la nave di rappresentanza del presidente jugoslavo Tito. Fino alla sua morte (nel 1980) effettuò 549 giorni di crociera, viaggiò per 86.062 miglia toccando 18 stati in tre continenti: Europa, Asia e Africa e ospitò ben 102 tra capi di stato e di governo.
Il Galeb nel 2023, nella la fase terminale dei lavori di restauro nel porto di Kraljevica, all'ingresso della Baia di Buccari. Per singolare coincidenza, il giovane attivista comunista Josip Broz "Tito" aveva lavorato nei cantieri navali di Kraljevica/Porto Re nel 1926, dove guidò uno sciopero e scrisse il suo primo articolo, che fu pubblicato nel giornale “Operai Organizzati”. I datori di lavoro volevano sbarazzarsi di lui e in ottobre lo licenziarono.
galeb
Il "Brod Mira Galeb" (Nave della Pace Gabbiano) era la residenza marit-
tima del Maresciallo Josip Broz Tito dal 1953 al 1979. Qui è ormeggia-
ta nel porto di Fiume nel 2017, in attesa del suo restauro, che é in corso.
C'é stata un'epoca in cui questo grande yacht divenne un simbolo per i popoli della ex-Jugoslavija e per le molte nazioni del movimento dei paesi non-allineati.
Tito e Churchill sul Galeb. Di spalle Jovamka, la moglie di Tito. Il leader
dei paesi "non allineati"vi ospitò i principali capi politici mondiali.
👉Il "Gabbiano" debutta nel 1953 quando risale il Tamigi per portare Tito all’incontro con il primo ministro inglese Winston Churchill, in quella che fu la prima visita di un capo di stato comunista nel Regno Unito. Poi, nel 1954 in visita in Turchia e in Grecia. Successivamente in India e Birmania sulla rotta dei Non Allineati. E poi ancora Port Said, Aden, Bombay, Vizagapatam, Calcutta, Rangoon, Madras, Cochin e ancora Port Said...
Dopo la morte di Tito, la nave effettuò il suo ultimo viaggio di stato nel 1989.
Tra gli ospiti del Galeb figurano il Presidente degli USA Kennedy, la Regina Elisabetta di Inghilterra, i leader cubani Fidel Castro e Ernesto Che Guevara, Paolo e Federica di Grecia, l’Imperatore d’Etiopia Haile Selassie, Re Hassan II del Marocco, il presidente egiziano Nasser, il libico Mu'ammar Gheddafi, i Primi Ministro indiano Nehru e Indira Gandhi, il Presidente dell’Indonesia Sukarno, il Presidente del Ghana Nkrumah, il Presidente della Tunisia Bourguiba, Sirimavo Bandaranaike di Ceylon (prima donna al mondo ad essere Primo Ministro), il Premier della Birmania U Nu, il Presidente della Guinea Sékou Touré, l’Arcivescovo di Cipro Makarios e molti fra i leader dell'Est: il romeno Nicolae Ceaușescu, i sovietici Leonid Brežnev e Nikita Kruščëv.

La lunga e complicata storia del Galeb di Tito.
Era stata varata a Genova nel 1938 col nome di "RAMB III" (Regia Azienda Monopoli Banane) destinata al trasporto veloce delle banane prodotte nella Somalia italiana.
👉Era bella, ben fatta, ma nacque come “Bananiera veloce” della Marina Mercantile. Poi ci fu la seconda guerra mondiale e la nave divenne tante altre cose con tanti altri nomi: nata bananiera, diventa incrociatore ausiliario, catturata dai tedeschi a Pola diventa posamine nelle Kriegsmarine, nel porto di Fiume viene colpita da bombe statunitensi, nel 1947 venne recuperata dagli jugoslavi e trainata nei cantieri Uljanik di Pola, dove tra il 1948 e il 1952 viene ricostruita. Inizialmente ribattezzata "Mornar" (marinaio) diventa "Galeb" come nave scuola per gli allievi ufficiali della Marina Jugoslava per diventare nave poi di rappresentanza del presidente Tito. Il "Galeb" restò nella storia nave di rappresentanza del presidente jugoslavo Tito, quando la Jugoslavia ed era il paese-guida del movimento dei paesi non allineati.
👉Con il disfacimento della Jugoslavia la nave divenne proprietà della nuova Federazione Jugoslava. Nel corso della guerra fra la Croazia e la vecchia Federazione guidata dal serbo Milosevic la nave venne utilizzata dalle forze federali per il blocco navale delle coste croate e nel 1992 partecipò all’evacuazione delle forze federali dalla Croazia. Successivamente, dopo essere stata radiata dalla Marina Federale e ceduta al governo del Montenegro, il "Galeb" finisce ormeggiata in stato di abbandono alle Bocche di Cattaro. Nel 1996 è messa all’asta dal governo di Podgorica a fare soldi.
👉La nave - quasi un rottame - viene acquistata dall’armatore greco John Paul Papanicolaou per farne uno yacht per crociere di lusso e venne rimorchiata al Cantiere di Martinšćica, a Fiume, lo stesso dove era stato restaurato e ricostruito il Christina di Aristotele Onassis, acquistato dallo stesso Papanicolau. Il costo per le riparazioni era stato valutato in 14 milioni di dollari, ma la crisi economica internazionale seguita al 2001 ha sconsigliato l’investimento, così il "Galeb" subisce il nuovo ennesimo abbandono, lasciato all’ormeggio, ad accumulare mezzo milione di debiti col porto.
👉Nel maggio 2006 il "Galeb" stava per essere venduta come rottame, ma il governo croato ne ha impedito la demolizione proclamando la nave patrimonio culturale. La municipalità di Fiume vuole trasformarla in nave museo.
👉Dopo diversi contorcimenti burocratici e politici, oggi il restauro del Galeb sembra avviato (grazie ai fondi dell'Unione Europea) alla sua fase conclusiva...

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