Il 12 gennaio 1885, con l'approvazione delle autorità ungheresi, nasceva a Fiume il Club Alpino Fiumano (CAF) che nel 1919, 5 anni prima dell'annessione della città al Regno d'Italia, confluirà nel Club Alpino Italiano come Sezione di Fiume.
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Uno dei diversi stemmi adottati dal Club Alpino Fiumano nel corso dei suoi lunghi anni di attività. |
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Copertina del bollettino trimestrale del CAF negli anni Trenta. |
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Grazie alla disponibilità del Comune di Borca di Cadore, che concesse a tempo indeterminato l'uso del terreno a favore della Sezione, il 20 set- tembre 1964 si inaugurò il Rifugio "Città di Fiume" alla base del Pelmo. |
consorella Società alpina Carsia, ricevettero dalla Sezione di Milano la consegna dei nuovi vessilli. Tutti gli anni Venti del '900 sono dedicati ad imprese alpinistiche e speleologiche. Nel 1927 Arturo Colacevich, Gino Walluschnig scalarono il Piccolo Cervino e il Breithorn. Sul versante speleologico Guido Depoli condusse l'esplorazione delle cavità carsiche dei dintorni di Fiume. Nel 1923 nasce, invece, il Gruppo Sciatori "Monte Nevoso" che si farà valere nelle competizioni sportive in campo nazionale, avendo come rappresentanti di punta Franco Prosperi e Carlo Tomsig. Nel 1921 la Sezione aprì il suo primo rifugio alle falde del Monte Lisina. Dopo la seconda guerra mondiale nel febbraio 1949 un gruppo di appartenenti al Gruppo Sciatori "Monte Nevoso" si ritrova sul Monte Bondone. Inizialmente come sottosezione della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT), essa verrà riconosciuta nuovamente come Sezione nel 1953. A Arturo Dalmartello si deve la realizzazione del progetto di realizzare un rifugio alle pendici del Monte Pelmo, in località Malga Durona. Grazie alla disponibilità del Comune di Borca di Cadore, che concede a tempo indeterminato l'uso del terreno a favore della Sezione, il 20 settembre 1964 si inaugurò il Rifugio "Città di Fiume". L'attività continua dei soci è stata quella di mantenere vivo il sodalizio di quella che è la Sezione più anomala del CAI: è infatti l'unica a non avere, per evidenti ragioni storiche, un territorio di riferimento." (dal sito "SIUSA").
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