2 aprile 2026

Le uova pasquali colorate con la scorza delle cipolle

I "ovi coti" di Pasqua colorati usando le scorze di cipolla secondo un vecchio metodo della tradizione contadina...
Il colore ramato viene dalla scorza della cipolla comune, bollita fino ad ottenere la concentrazione desiderata. Il profili più chiari sono degli "stampini" vegetali fatti aderire alla superficie dell'uovo.

I coloranti d'origine naturale erano molto diffusi prima dell'avvento dei
pigmenti industriali all'anilina e nelle famiglie contadine dell'interno e-
rano di fatto i soli conosciuti. Sono ridiventati di moda perchè conside-
rati "ecologicamente corretti" il che - al di là di ogni esagerata enfatiz-
zazione - è certamente vero.
"Ovi coti con la scorza de cipolla e x le figure go messo foie o fiorellini sul ovo e involtisà in calze nailon" (dal gruppo FB "Un fiume di fiumani").
Dove "involtisà" naturalmente va inteso come "avvolto" o meglio "avvoltolato su sè stesso".
Si trattava di una procedura ben nota e molto diffusa che quando i coloranti artificiali erano ancora pressoché sconosciuti, era conosciuta da tutti.
Una procedura che si è conservata a lungo nei paesini dell'interno e che ora sperimenta una seconda giovinezza.
Come trasformare le foglie in stampini? Il trucco è semplice: per tenerle aderenti alla superficie dell'uovo durante la bollitura nel colorante, usare vecchie calze a rete (foto di Ester Bosic, del gruppo FB "Un fiume di fiumani").


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