E' stata la trattoria dei nonni (mio nonno e mio bisnonno) e si trovava a Cantrida, lungo la via che da Fiume saliva prima a Castùa e poi a Mattuglie per portare infine a Trieste. Un posto battuto, insomma.
Nel settembre del 1919 proprio da qui, da questo snodo strategico della viabilità cittadina, transitò la colonna di autoblindo e ammutinati che al seguito di D'Annunzio scendevano nel centro città.
👉Più tardi, a fascismo ormai trionfante, questa lunga strada che dalla stazione passava da Cantrida e poi a Zamet fu ribattezzata "Via della Santa Entrata" uno stigma che rimase nella toponomastica cittadina fino a quando i partigiani di Tito, il tre maggio del 1945, entrarono in città e cambiò tutto.
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Sempre a Cantrida, qualche centinaio di metri più ad Est, nei '60. Qui
sorgeva la "Trattoria al Trionfo". Venne espropriata e abbattuta per fare
posto alla nuova viabilità. A dx, in salita la Zametska (strada per Zamet),
a sinistra la nuova Liburnijska (strada liburnica per Abbazia) e alle spal-
le, in discesa verso il centro città, la Zvonimirova Ulica. |
👉Negli anni del boom edilizio del dopoguerra l'antico snodo viario venne modificato, l'osteria fu abbattuta per fare posto all'asfalto del nuovo snodo ad "Y". La periferia industriale cambiava in fretta mentre i grattacieli crescevano come funghi.
👉Nel prontuario delle attività commerciali di Fiume del 1932 la trattoria "Al Trionfo" di Plasse San Nicolò 311 risulta intestata a mio nonno Giuseppe Carlevaris (1897-1968). In precedenza era gestita dal bisnonno Giuseppe (1866-1929).
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| Le due mappe consentono un confronto puntuale fra il "prima" e il "dopo". A sinistra (in B&W) la situazione anteguerra, a destra (a colori) la mappa del 1952, a lavori effettuati, dove la grande "Y" rivolta a sx è ben evidente. |
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| In rosso gli edifici abbattuti per far posto al nuovo bivio ad "Y". |
Restò lì fino ai primi anni '50, quando lo sviluppo urbano di Fiume ridisegnò l'intera viabilità e la trattoria fu espropriata per far posto all'asfalto. Ancora negli anni ottanta (ben dopo il Trattato Italo-Jugoslavo Osimo, il contenzioso sul rimborso di questo esproprio si trascinava fra un ufficio jugoslavo ed uno italiano, ugualmente infettati da una burocrazia asfissiante. Ma non serbo rancore.
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| L'austro-ungarica barriera di Cantrida fissata nella mappa è quella in versione dannunziana della grande foto in alto. Il grande bivio ad "Y" dei primi anni della Jugoslavia di Tito, dove si trovava l'antica trattoria "Al Trionfo". La situazione attuale è praticamente identica a quella fissata dallo scatto "jugoslavo" in bianco e nero degli anni '50. |