E' una razza frugale allevata esclusivamente sull'isola quarnerina di Cherso e Lussino: incarna le radici contadine delle isole della Bora.
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| Un montone di pecora chersolina fotografato sul monte Osorscica, lungo il costone che va dal rifugio Sveti Gaudent a Cima Televrin, sullo sfondo delle acque del Quarnaro. La razza è oggi celebrata soprattutto per l'agnello di Cherso (creska janjetina), considerato una prelibatezza sia nella variante allo spiedo che sotto la peka. |
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| Sulle isole non nevica spesso, ma quando accede la pecora chersolina non mostra difficoltà di adattamento. |
La pecora chersolina (in croato creska ovca) viene allevata esclusivamente nelle isole di Cherso e Lussino che appartiene al gruppo delle pramenka ("pramenka" significa letteralmente "dal vello a ciuffi"), una varietà di pecore tipica dei Balcani, che nei secoli si è adattata in modo unico al terreno aspro e roccioso della doppia isola.
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| A Grmov, piccolo villaggio sull'isola di Cherso, nell'inverno 2025-26. |
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| Vivendo all'aperto per tutto l'anno, sviluppa un folto e lungo mantello. |
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| Zampogne di pelle di pecora nel folclore chersolino. |
artigianali locali. La pecora chersolina contribuisce alla sopravvivenza del grifone, il maestoso avvoltoio che nidifica sulle scogliere dell'isola e che si nutre delle carcasse degli ovini morti per cause naturali.
👉Questa varietà di pecora fornisce latte, lana e carne e per questo ha è stata il fulcro dell'economia contadina isolana. Nel corso del ventesimo secolo vi furono alcuni tentativi d’incrocio con altre razze ovine allo scopo di migliorare la qualità della lana e nel triennio 1912–14 si cercò d’incrociarla con quella bergamasca, inoltre durante la Seconda Guerra Mondiale si tentò con i montoni merino, mentre negli anni ’50 fu la volta della razza sarda. Ma sempre senza risultati degni di nota.





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