3 marzo 2026

La rustica pecora chersolina vive allo stato brado

E' una razza frugale allevata esclusivamente sull'isola quarnerina di Cherso e Lussino: incarna le radici contadine delle isole della Bora.
Un montone di pecora chersolina fotografato sul monte Osorscica, lungo il costone che va dal rifugio Sveti Gaudent a Cima Televrin, sullo sfondo delle acque del Quarnaro. La razza è oggi celebrata soprattutto per l'agnello di Cherso (creska janjetina), considerato una prelibatezza sia nella variante allo spiedo che sotto la peka.
Sulle isole non nevica spesso, ma quando accede la pecora chersolina non
mostra difficoltà di adattamento.
La pecora chersolina (in croato creska ovca) viene allevata esclusivamente nelle isole di Cherso e Lussino che appartiene al gruppo delle pramenka ("pramenka" significa letteralmente "dal vello a ciuffi"), una varietà di pecore tipica dei Balcani, che nei secoli si è adattata in modo unico al terreno aspro e roccioso della doppia isola.
A Grmov, piccolo villaggio sull'isola di Cherso, nell'inverno 2025-26.
👉Si tratta di una razza di corporatura minuta, estremamente vivace e resistente, con un fisico armonioso perfettamente adattato al clima locale. Gli esemplari adulti superano di poco i 60 cm di altezza, pesando all’incirca 40 chili, mentre i montoni risultano più alti di alcuni centimetri e pesano qualche chilogrammo in più. La testa delle femmine è piccola e corta, con la fronte lineare, di solito priva di corna, al contrario dei maschi i quali dispongono di corna robuste ben sviluppate. Le lunghe zampe, sottili e forti allo stesso tempo, si sono adattate al carso tagliente. In media, le femmine partoriscono 1,2 agnelli per ogni cucciolata.
Vivendo all'aperto per tutto l'anno, sviluppa un folto e lungo mantello.
👉È una pecora piccola e frugale, capace di vivere all'aperto tutto l'anno tra i muretti a secco (gromače), nutrendosi solo di erbe aromatiche e piante spontanee salmastre. Gli animali vivono in totale libertà, uno stato brado che influisce direttamente sulla qualità della carne e del latte. Negli ultimi anni è stata rilanciata anche la produzione di formaggio e l'uso della lana attraverso progetti
Zampogne di pelle di pecora nel folclore chersolino.
 artigianali locali. La pecora chersolina contribuisce alla sopravvivenza del grifoneil maestoso avvoltoio che nidifica sulle scogliere dell'isola e che si nutre delle carcasse degli ovini morti per cause naturali.
👉Questa varietà di pecora fornisce  latte, lana e carne e per questo ha è stata il fulcro dell'economia contadina isolana. Nel corso del ventesimo secolo vi furono alcuni tentativi d’incrocio con altre razze ovine allo scopo di migliorare la qualità della lana e nel triennio 1912–14 si cercò d’incrociarla con quella bergamasca, inoltre durante la Seconda Guerra Mondiale si tentò con i montoni merino, mentre negli anni ’50 fu la volta della razza sarda. Ma sempre senza risultati degni di nota.


Nessun commento:

Posta un commento