4 ottobre 2023

Il boscarin, grande bue istriano dalle larghe corna

Il boscarìn boškarin era un animale molto versatile, buono sia per il lavoro che per la carne, ma che soprattutto era un animale da lavoro.
Un imponente toro di boscarìn nella campagna istriana. Affiancava il contadino nel lavoro dei campi e nella vita di tutti i giorni ed era prezioso perché assicurava la sopravvivenza economica della famiglia contadina.

Una rara immagine di boscarìn utilizzato come trattore in città. A Trieste
nei primi anni del Novecento con le bestie che ancora circolavano in città.
👉Veniva utilizzato "come un cavallo" cioé anche come forza motrice per trainare carri e carretti o per trascinare pietre per la costruzione di case e muri. Veniva nutrito con quella poca erba che c’era e le sue vacche fornivano alle famiglie piccole quantità di latte.
Anziana contadina dell'interno istriano ritratta nel corso di una premia-
zione del boscarìn più bello del contado (anni Novanta del '900).
👉Arrivati a fine corsa, la carne dei boscarìn veniva usata per preparare i sughi, perfetti da accompagnare agli gnocchi o ai ''fuži'' istriani. Oppure preparata lessa, o arrosto in padella sull’olio d’oliva. Formule che derivano tutte dalla spontanea cucina contadina tradizionale.
👉Oggi invece con le sue carni si tendono a realizzare certe ricercatezze gastronomiche che si pretendono ispirate alla cucina del territorio, quando invece "ai tempi" nessuno si sarebbe sognato di sprecare un prezioso boscarìn per mangiarselo subito e bruciarsi così "il capitale".

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