Serviva per dare corpo e sostanza alle minestre in genere, un soffritto tuttofare a base di farina ed era usato come addensante.
E' un disfrito (soffritto) a base di farina abbrustolita. La farina arrostita (o ajnpren) è molto versatile se usata come legante. Nel riquadro: qui é usato per la jota (nella ricetta di Maria Stelvio) che ho provato a rifare a casa mia. Il nome viene dal verbo tedesco einbrennen (abbrustolire). |
| Olio, farina e uno spicchio d'aglio... Ma ai tempi era più carico: burro, o sego, o strutto, o lardo, o pancetta... |
Il termine sembra derivare dal tedesco "Einbrennsuppe", minestra di farina tostata e acqua.
👉"La mia mama diseva ainprech ovvero el disfritto.... per far fisse le minestre (pasta e fasoi, risi e bis)...."
👉"Tute le mame e none le faceva le minestre con l'ajnpren per farle più fise. Noi fioi ciamavimo anche "zarostani", un termine che significava soffritto, abbrustolito, o ancora brodo brustolà".
👉"Me ricorda che la mama comprava sevo, grasso de bestia, dal macellaio e quel dopo un certo procedimento diventava distruto, che se adoperava per cusinar. Me ricordo anche del oio de colza che i omini portava via dale fabbriche, anche quel se adoperava per cusinar."
👉"La mia mamma per far fissa la minestra de fasoi la meteva olio, aglio e poi dopo poco la farina e la girava. Saria ...scaldar oio anche de semi se buta de sopra 2 o 3 cuciari de farina 00 o grific la mamma mia sempre diseva , dopo se rosola fin che la farina diventa chiaro marone se agiunge aqua freda e se lasia bollir finche diventa una pastella e se buta dentro nela minestra de pasta e fazoi.
Anche la mia lo faceva con aglio...carota...sedano..."
👉"Mi nona faceva solo pesto de ajo, prezemolo e panceta per la minestra, ma quando gavevo mal de panca, allora era una toccasana ajnpren juha. Ma anche adesso me la magno, ogni tanto, con l'uovo sbattuto."
(citazioni dal gruppo FaceBook "Un Fiume di fiumani")
Anche mia nona fiumana la fazeva el zarostano per le minestre e la ghe ga ga insegna a mia mama istriana che non la saveva e adesso lo fazo anche mi che ghe go insegna a mia fia...
RispondiEliminaSempre la mia nona Mina la faceva el zarostano per la pasta e fasioi quando ero picio: semplice oio de oliva e farina fin che l'vegniva scuro. La minestra la veniva bela densa e a volte la aggiungeva un battuto de lardo aio e prezemolo pestado a lungo col coltel pesante che se tegniva un poco al caldo nella minestra fino a che vegniva fori una bella cremina che se meteva nella pignata dieci minuti prima della fine. El segreto era poi lasar sfredir la minestra fin che la se condensava un bich. Bon! Ma tropo pesante adeso per un vecio come mi.
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