16 luglio 2026

Soparnik, un involtino alle biete della Dalmazia

Il poljički soparnik, noto anche come zeljanik o uljenak, è un sottile e piatto tortino salato farcito con le bietole.
Ricorda il nostro erbazzone dell'Appennino reggiano ma il  soparnik viene dal monte Mosor (Alpi Dinariche).
E' una variante della balcanica pita zeljanica (che prevede gli spinaci),
che a sua volta deriva dal più generico burek, di origine turco-ottomana.
Viene riempito con carne anziché formaggio, patate o spinaci.
Cibo che risale ai secoli dell'impero ottomano, e proviene da Poljica, un gruppo di villaggi attorno al monte Mosor, in Dalmazia.
Per il ripieno sono necessari bietole, prezzemolo, olio d'oliva, sale, cipolla e aglio.
Veniva preparato nel periodo invernale, quando erano disponibili le bietole più dolci.
👉Mentre si scalda il forno, la bietola viene lavata, asciugata e condita con cipolla, olio d'oliva, sale e prezzemolo.
Una volta cotto il soparnik viene cosparso di olio di oliva e aglio tritato e
 servito in fettine di forma romboidale.
👉L'impasto di farina, acqua, olio e sale viene quindi diviso in due parti uguali e spianato con un mattarello. Si distribuisce la miscela delicata su un impasto e lo si copre semplicemente con un l'altro impasto.
👉Il tortino viene cosparso di farina di mais in modo che non si attacchi ai mattoni del forno. Dopo 15' si toglie dal forno e si cosparge d'olio d'oliva e aglio tritato. Si serve tagliato forma di trapezi.
È rotondo e ha un diametro di circa 100 cm, motivo per cui alcuni lo paragonano con la pizza. Le estremità di questa semplice torta imbottita e rotonda sono "chiuse" in modo che il ripieno non fuoriesca durante la cottura al forno.

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