L'accostamento fra l'"Ornitorinco" di Fiume (1919) e il "Macondo" di Milano, aperto da Mauro Rostagno nel 1977, è storicamente spiazzante. Ma le analogie non mancano, come per prima fece notare Claudia Salaris nel suo "Alla festa della rivoluzione".
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L'Ornitorinco fiorisce nei 16 mesi dell'Impresa di Fiume (1919- 1920). Frequentato dai legionari più eccentrici e indisciplinati (guidati da figure come l'aviatore dadaista Guido Keller e l'ardito futurista Mario reduci della Grande Guerra che non riuscivano a riadattarsi alla norma- lità borghese, uniti da un cameratismo ribelle che andava ben oltre il nazionalismo classico e formava un mix esplosivo di reducismo, sinda- calismo rivoluzionario, estetica futurista, anticlericalismo, spunti liber- tari, pulsioni anarchiche e fascinazioni soviettiste. |
👉In entrambi i casi l'estetica sostituì la politica, in entrambi i luoghi avvenne il passaggio dal "programma politico" alla "performance esistenziale", con i suoi cerimoniali: all'Ornitorinco si consumava il Sangue Morlacco (lo Cherry Brandy della Luxardo ribattezzato dal Vate) e si teorizzava il cortocircuito tra vita e arte (la costituzione fiumana inseriva la musica e la creatività tra i diritti fondamentali dell'uomo nuovo). Al Macondo (il cui nome rimanda al "realismo magico" di Gabriel García Márquez) si sostituivano i ciclostilati della sinistra extraparlamentare con la psichedelia, i concerti, le droghe leggere, l'esotismo e l'ironia. Come affermò Rostagno, l'obiettivo non era più prendere lo Stato, ma sperimentare "logiche tantriche" e di liberazione interiore. "Libertà e perline colorate", come cantò Francesco De Gregori...
👉Ma l'ambizione di dar vita ad una "contro-società" si manifestava soprattutto con la trasgressione dei costumi: a Fiume come a Milano i due ritrovi furono laboratori di totale rovesciamento della morale tradizionale, porti franchi della sperimentazione esistenziale. Attorno all'Ornitorinco di Fiume si sperimentavano libero amore, nudismo terapeutico, uso diffuso di cocaina, omosessualità esibita apertamente, balli sfrenati e ribellione totale contro la Chiesa e l'ordine costituito dei "vecchi". Nel Macondo di Rostagno si sperimentavano pratiche di autocoscienza, superamento della famiglia monogamica, liberalizzazione culturale, spazi di espressione per il movimento femminista e per la contro-cultura underground.
👉L'esperienza fiumana e i ritrovi dei legionari vennero spazzati via militarmente dall'esercito regolare italiano nel Natale di Sangue del 1920. Il Macondo venne chiuso dalla polizia nel febbraio del 1978, dopo soli quattro mesi di vita, con un blitz antidroga ordinato dalla magistratura. Fu l'atto simbolico che stroncò quel tentativo di "rivoluzione poetica", spingendo molti dei suoi frequentatori verso mete lontane (lo stesso Rostagno partirà poco dopo per l'India, diventando un "arancione" di Osho, prima di fondare la comunità Saman).


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