In dialetto triestino la "luganiga de cragno" altro non è che la kranjska klobasa, classica salsiccia slovena che deve il nome alla città di Kranj.  |
La luganiga de cragno (o kranjska klobasa) è venduta in coppie, con i due salametti uniti da uno stecco di legno (anch'esso affumicato). Il nome deriva da Cragno, come i friulani chiamavano l'asburgica Carniola. |
Sull'origine del nome le opinioni sono varie e ben confuse: si va da "originaria del Cragno, una regione a N-E dell'Istria" a cose tipo "dalla modifica della parola slovena 'kranska', cioè 'carsico'", o ancora "prodotto originariamente a Krainer, nel territorio di Lubiana".
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La kranjska klobasa in compagnia autunnale: mele gala e uva fraga. |
👉La aggettivazione di Kranj è
Kranska oppure
Kranjska (Carso si dice
Kras in sloveno e croato,
Cjars in friulano,
Karst in tedesco); così come va ricordato che la città di Krainer semplicemente non esiste.
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La kranjska klobasa in versione street-food, con senape "tedesca" e salsa di kren. |
👉Fino a un secolo fa con "Cragno" gli italiani indicavano la regione geografica della Carniola (italiano antico:
Cragno, sloveno:
Kranjska, tedesco:
Krain, friulano:
Cragn). Tra il '600e l'800, il termine "carniolino" o "cragnolino" (sloveno
kranjec,
kranjski) fu usata, anche negli ambienti letterari, come sinonimo per l'intero popolo sloveno e la sua lingua. Per i triestini, quindi, la
luganiga de cragno è semplicemente la "salsiccia degli sloveni".
Buonissima
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