6 aprile 2026

Radiceto e ovi duri, alla fiumana

Il radiceto (*) coi ovi duri alla fiumana, ossia il lattughino primaverile con le uova sode, per Pasqua.
Il radiceto era quello triestino che, a dispetto del nome, più che un radicchio è un lattughino, leggero e dolce come la primavera ha il suo momento di notorietà nei giorni di Pasqua, quando, accompagnato dalle uova sode, entra a far parte dei cibi pasquali.
Il popolare radiceto sul banco di un mercato all'aperto croato, con un no-
me riportato sull'etichetta (rokula) che induce all'errore. Negli orti del Car-
so il nome sloveno più "vicino" è forse matavilz (valerianella - ma il radi-
ceto triestino sembra essere meno resistente al freddo).
Le foglie vengono prima tagliate con un falcetto e la radice, lasciata in terra, produce in breve tempo altre foglie le quali, però, saranno un po’ più spesse e meno dolci rispetto al primo raccolto. Solo per tre volte si può ripetere la raccolta dagli stessi semi, nello stesso posto.

Ma va detto che anche le cicoriette amare di fine inverno (la cicoria ha un
gusto amaro, la lattuga è dolce) si trovano bene con i "ovi duri"... Qui ab-
biamo due uova sode con cicoria amara dell'orto sul tavolo di casa.
(*) Zuccherina di Trieste, Triestina da taglio, Biondissima di Trieste, Zuccherina di Trieste, sono diversi sinonimi che indicano lo stesso prodotto, il Radicchietto di Trieste, che arriva sulle tavole a inizio primavera e vi rimane fino all’autunno. E' una coltura tipica del territorio triestino, viene seminato in maniera uniforme, in fazzoletti di terra di forma allungata (vanese), o squadrata (quadri). Il risultato è un verde tappeto di piccole foglie la cui altezza va dai 3 ai 4 cm. Dopo la semina, se fa caldo, bisogna aspettare solo due settimane per gustare la dolce e croccante verdura.

Nessun commento:

Posta un commento