14 marzo 2025

Luisa Baccara, che da "silenziosa compagna del guerriero" divenne la "prigioniera del Vittoriale"

Le strisce monocromatiche della rivista Web "Diacronie" dedicate alla pianista Luisa Baccara colpiscono nel segno.
I testi letterari di "Diacronie" sono stati redatti dai collaboratori al progetto editoriale adattando la scrittura a ciascun personaggio "con sforzo mimetico" per rispecchiarne "la visione del mondo e lo stile espressivo".
Gabriele D'Annunzio e Luisa Baccara in un accostamento che rimanda,
per l'abbigliamento e le atmosfere, a quando la pianista seguì il Vate nei
16 eccitanti mesi dell'avventura fiumana.

Dopo le giornate esaltanti di Fiume la tela di ragno che l'esteta Gabriele aveva stretto  attorno alla pianista Luisa si trasformò in una camicia di forza che aveva come orizzonte la raffinata prigione dorata del Vittoriale sul Garda, un luogo esclusivo, meraviglioso e affascinante, ma asfissiante. E dal quale, morto D'Annunzio, Luisa fu immediatamente sfrattata.

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