19 agosto 2019

La Malvasia istriana, un controverso vino bianco

Pare che il Malvasia prodotto in Istria figurasse anche sulla tavola della corte austro-ungarica, anche se non tutti lo trovavano gradevole.
malvasia istriano
Oggi il Malvasia è diventato un bianco da pasto, ma solo cento anni fa
era un bianco dolce e complicato, talvolta sgradevole se bevuto puro.
Sarà stata colpa dei contadini, che si destreggiavano male fra il momento più adatto alla vendemmia, la fermentazione, le temperature?
👉Il vitigno venne coltivato a lungo, poichè Venezia aveva bisogno di un vino in grado di tenere il mare senza trasformarsi in aceto e il moscato di Monemvasia (era il nome locale della fortezza di Malvasia nelle acque greche) faceva al caso.
malvasia istriana
Nella penisola, oltre alla malvasia istriana e al moscato, si producevano
anche i vini rossi dei contadini: refosco, terano, merlot e cabernet.
Lo stesso ceppo è finito sulle isole Eolie dove continua a chiamarsi Malvasia di Lipari: oggi è un vino dolce ma non stucchevole, prezioso, raro.
👉In tempi recenti questa antico vitigno ricco di aromi è stato addomesticato e piegato verso un gusto più sobrio, secco e di certo molto più internazionale. Chissà: forse qualcosa dell'antico sapore di Monemvasia è rimasto invece nel moscato di Momiano, che sta tornando in auge.

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