14 maggio 2013

La vitovska, vitigno autoctono del Carso triestino

E' una vigna di antica origine, abbastanza rustica da prosperare nonostante la pietra, la bora e la siccità.
vitovska
L'acino è verde e di forma sferica con un caratteristico puntino scuro.
La polpa delle bacche è incolore ma ricca, succosa e di sapore neutro.
Germoglia abbastanza precocemente.
La Vitovska è un’uva bianca molto diffusa nella provincia di Trieste, le coltivazioni partono dai comuni di Duino Aurisina e di Sgonico e, scendendo lungo la vicina Slovenia, raggiungono la fascia costiera fino ad arrivare in Istria.
vitovska
La cantina di Benjamin Zidaric a Prepotto-Praprot si sviluppa sotto l'edificio
fino a 22 metri di profondità.
Dalle sue uve si produce un vino secco fresco dal profumo fine, fruttato e vinoso.
Ha un buon corpo ed è di un colore giallo paglierino. Il suo sapore è leggermente acidulo e sapido. molto apprezzato come aperitivo nelle Osmize, le tipiche “osterie agricole” del Carso.
A differenza di altre varietà di cui si conoscono con una certa precisione le antiche o recenti origini, della “Vitoska” si può dire solamente che si tratta di una varietà autoctona ed ha probabilmente origini molto antiche.
Non ne esiste traccia in altre regioni del Mediterraneo e la sua storia è andata perduta nelle pieghe dei secoli durante i quali la tradizione locale veniva trasmessa solo oralmente.
Vite antica, rustica, capace di sopportare, frustata dalla bora, il freddo inverno ma anche la siccitosa estate carsolina.
La Vitovska cresce sui terrazzamenti, quelle che ciamano "pàstini", strette terrazze abbarbicate alla roccia e protette da muretti a secco. Coltivarla è faticoso, si lotta ogni giorno contro la Bora e la salsedine.
vitovska
L'origine del nome è incerta, ma molto probabilmente slovena, forse deriva dalla località di Vitolje dove era chiamata anche Vitovska Garganija, oppure dal monte Vitovska.

Nessun commento:

Posta un commento