31 gennaio 2013

Cultura della foiba: la Lega Nazionale

La matrice della “cultura della foiba” in Istria.
Localmente le madri parlavano della foiba per spaventare i bambini, in una versione paesana dell'uomo nero. Era faccenda italiana, cultura italica, urbana e costiera che i contadini  slavi dell'entroterra, dove doline e foibe c'erano davvero, sostanzialmente ignoravano.
In un libro di testo in uso nelle scuole della regione durante il ventennio fascista questa poesiola era presentata dagli autori come "molto educativa":
Immagine dal sito istriadalmaziacards.com
De Dante la Favella
Mia mama m’ha insegnà,
Per mi xe la più bella
Che al mondo ghe xe sta.
E per difender questa
E sovenir la Lega [1]
Convien che ognun s’appresta
A fare el suo dover.
O mia cara patria
Mio dolce Pisin ,
Mio nono cantava
Co iero picin.
Me par de vederlo
Là in fondo al castel
Che sempre ‘l dixeva
A questo ed a quel:
Fioi mii, chi che ofende
Pisin, la pagherà:
In fondo alla Foiba
Finir el dovarà.

[1] La Lega di cui si fa menzione è la "Lega Nazionale".

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